Rapporti con GSE Errori o respingimenti documentazione incompleta (foto, schede tecniche, certificazioni mancanti) generatori non conformi ai requisiti del D.M. 07/08/2025 assenza o errori nelle verifiche di potenza e nelle prestazioni dichiarate; fatture non corrette o prive di descrizioni tecniche dettagliate; dati catastali errati o incompleti. IMPRESE O ETS CON ATTIVITÀ ECONOMICA Registrazione al GSE e diagnosi energetica ante-operam (EGE o ESCo certificata) e APE ante-operam Richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori da inviare tramite Portale termico o, se non ancora operativo il portale, alla PEC preliminareimpreseCT3@pec.gse.it La PEC dovrà avere come oggetto “RICHIESTA PRELIMINARE IMPRESE CT3.0 (NOME IMPRESA) Trasmissione di presa d’atto da parte del GSE Trasmissione della richiesta di incentivo con accesso diretta da parte del soggetto responsabile Realizzazione dell’intervento (no combustibili fossili, riduzione della domanda di energia primaria - 10% per interventi singoli, almeno 20% multi-intervento). APE post operam. Realizzazione dell’intervento (no combustibili fossili, riduzione della domanda di energia primaria - 10% per interventi singoli, almeno 20% multi-intervento). APE post operam. Chi viene pagato dal GSE pagamenti eseguiti esclusivamente dal Soggetto Responsabile (SR), cioè dal soggetto che: -richiede l’incentivo, -ha stipulato il contratto con il GSE, -mantiene la responsabilità dell’intervento nel tempo. Il pagamento dei lavori o apparecchiature deve provenire da un conto corrente intestato al Soggetto Responsabile o cointestato. La causale deve includere: il riferimento normativo: D.M. 7 agosto 2025 il riferimento alla fattura: numero e data i dati fiscali: Codice Fiscale e/o Partita IVA del Soggetto Responsabile (ordinante) Codice Fiscale e/o Partita IVA del fornitore o installatore (beneficiario). La ricevuta deve attestare l’effettiva esecuzione dell’operazione Il bonifico è parte integrante della corretta applicazione dell’incentivo COME SI PAGANO GLI INTERVENTI? La causale deve includere: il riferimento normativo: D.M. 7 agosto 2025 il riferimento alla fattura: numero e data i dati fiscali: Codice Fiscale e/o Partita IVA del Soggetto Responsabile (ordinante) Codice Fiscale e/o Partita IVA del fornitore o installatore (beneficiario). La ricevuta deve attestare l’effettiva esecuzione dell’operazione Il bonifico è parte integrante della corretta applicazione dell’incentivo SOLO per accesso diretto al conto termico 3.0 conferito dal soggetto responsabile e relativo a TUTTI I CREDITI vantati nei confronti del GSE mandato conferito a unico soggetto (installatore o fornitore dei beni e servizi oggetto dell’intervento. compilazione campi specifici del modello standard, senza alcuna modifica indicazione nella richiesta di ammissione all’incentivo del conto corrente su cui intestare le somme, dato non modificabile! la somma tra importo bonifici e incentivo NETTO deve coincidere con la fattura la ESCO, in qualità di soggetto responsabile, non può usufruire del mandato irrevocabile all’incasso in pratica: viene emessa fattura per l’intero importo dei lavori, senza sconti. il soggetto responsabile paga solo la quota non coperta dall’incentivo il saldo viene pagato dall’incentivo che il GSE eroga direttamente al fornitore in accordo con il mandato all’incasso |